La conoscenza del prossimo ha questo di speciale:
passa necessariamente attraverso la conoscenza di se stesso.
Italo Calvino
Passo da te?
Mappamondo nasce dal bisogno di uscire di casa.
Non solo da un luogo, ma da un confine interiore.
Dal desiderio di esserci e di provare a costruire legami autentici, dal vivo.
Non ho mai pensato che le parole potessero esaurirsi sulla carta.
Per questo ho voluto lavorare a Mappamondo: l’iniziativa che mi permette di entrare nei contesti in cui l’ascolto può farsi speranza e presenza viva.
Scuole, università, istituti penali minorili, case famiglia, ospedali, associazioni, centri di accoglienza.
Luoghi diversi, ma attraversati dalla stessa necessità: fermarsi, parlare, essere ascoltati davvero.
Non so se sarò abbastanza capace da offrire qualcosa di straordinario.
Ma so che non voglio restare fermo.
So che voglio provarci.
Lasciare il mio posto sicuro e attraversare paesi, piazze, strade.
Per conoscere, per crescere, per restituire.
Perché credo che l’impegno vero parta dal lavoro sul campo:
dallo sguardo, dalla voce, dalla possibilità di stare accanto.
È un percorso personale, umano.
Una mappa fatta di incontri veri: strette di mano, parole che restano.
Se c’è una cosa che ho imparato, è che certe distanze si colmano solo camminando.
E a me, adesso, non interessa arrivare lontano.
Mi interessa arrivare vicino a te.
Se lavori in uno di questi contesti e senti che può avere senso incontrarci,
contattami.
Vediamo insieme se può nascere qualcosa di autentico.
Io sono già in cammino.
Dimmi solo dove sei.