Un francobollo per la tua storia

A volte per far viaggiare un pensiero non serve molto. In questa pagina trovi, con chiarezza, le informazioni sui costi pratici legati alla partecipazione, perché tu possa orientarti con calma e scegliere liberamente.

Sparanise, 21 luglio 2025


Le cose gratuite sono quelle che costano di più.
Come? Costano lo sforzo per capire che sono gratuite.

Cesare Pavese


Quanto costa partecipare?

Scrivere non ti costa nulla.
Lettere a Stroit è un'iniziativa gratuita: non ci sono prezzi, tariffe o abbonamenti. Restano a tuo carico soltanto le normali spese necessarie per spedire la lettera, quindi la busta e il francobollo, come per qualsiasi altra corrispondenza.

Come mai è gratuito?

Ho iniziato a lavorare al progetto diversi anni fa partendo da una premessa semplice: ascoltare le persone e le loro storie, senza chiedere nulla in cambio.

Fin dall’inizio sapevo quale spazio avrei voluto costruire: un luogo in cui chi ne sentisse il bisogno potesse scrivere, raccontarsi e affidarmi una parte di sé, senza che la possibilità di essere ascoltato dipendesse da un acquisto.

Sono cresciuto parecchio da allora. Ho cambiato sguardo su molte cose, ho rimesso in discussione idee che credevo definitive e ne ho comprese altre che prima non riuscivo nemmeno a vedere. Eppure, quel principio non si è mai spostato.

So cosa significa avere qualcosa da dire e non sapere a chi dirlo.
So cosa vuol dire ritrovarsi soli con pensieri troppo grandi e nessuno disposto ad accoglierli.
E so anche quanto possa essere difficile trovare uno spazio in cui parlare quando persino il costo rischia di diventare una distanza.

La psicologia mi offre parole e strumenti per intendere molte di queste esperienze. Ma non tutto ciò che comprendo viene dai libri. Prima ancora di essere uno studente, sono una persona anch’io. E ci sono cose che riconosciamo perché, in forme diverse, appartengono anche alla nostra vita.

Anche per questo Lettere a Stroit è gratuito.

Perché credo che l’ascolto debba essere una possibilità: qualcosa che esiste e che può essere raggiunto quando se ne sente il bisogno. Perché nessuno dovrebbe essere costretto a misurare ciò che porta dentro in base a ciò che può permettersi. Perché tutti dovrebbero poter trovare uno spazio in cui raccontarsi, senza dover prima dimostrare qualcosa.

E perché non esiste un prezzo capace di misurare il valore di una parola affidata o di una storia condivisa con fiducia.

Lo faccio per offrirti uno spazio in cui lasciare, anche soltanto per un po’, quello che porti dentro.
Lo faccio perché so cosa significa cercare qualcuno che ascolti davvero.
Lo faccio perché credo che anche un piccolo gesto, quando è fatto con amore, possa cambiare qualcosa.

E poi c’è una ragione più personale.

Il denaro non mi ha mai interessato molto. Forse è un po’ colpa di mamma, che mi ha insegnato a riconoscere la ricchezza in altre cose. È una “colpa” bellissima, e me la tengo stretta.

Ogni lettera che riceverò sarà un dono. Un segno di fiducia che considero prezioso. Perché quelle che arriveranno non saranno soltanto parole raccolte sopra alcuni fogli: saranno parti di vita che qualcuno avrà scelto di affidarmi.

Saranno la prova che il mio tempo può avere senso anche per una sola persona. E ciò che riesce ad avere senso per qualcuno, per me, possiede un valore che nessuna cifra potrebbe misurare.

C’è poi la gioia di vedere che il progetto arriva, che viene accolto e che, forse, riesce persino a ispirare qualcuno. È una soddisfazione autentica. Un orgoglio. Soprattutto se un giorno riuscirò a portarlo anche nelle scuole, negli ospedali e in tutti quei luoghi in cui può esserci ancora più bisogno di sentirsi accolti, anche soltanto per uno sguardo.

Il mio desiderio è, quando ne sentirai il bisogno, tu possa trovare qui un piccolo spazio di condivisione.

E se Lettere a Stroit riuscirà a farti sentire, anche soltanto per un momento, un po’ meno solo, per me sarà già abbastanza.

Vive valeque,