Dedicato a te

Lorem ipsum

< Torna indietro

Sparanise, 25 dicembre 2021


A Mamma

Per essere la nostra casa;
Per ogni tuo dono, per ogni tuo sacrificio;
Per avermi insegnato il valore che si nasconde dietro ogni respiro, e per avermi fatto comprendere che dono sia questa vita.
Grazie al tuo esempio, spero di poter donare un ricordo indelebile di forza e speranza per tutte le persone che imparerò a conoscere.
Per questo, e molto altro ancora, la prima metà del cuore di questo progetto è soltanto tua.
Semplicemente, Grazie.
Il tuo Orazio Pio

Al mio Eroe

Per aver raccolto i miei petali;
Per essere stato la mia cura;
Per avermi fatto conoscere la persona che sono; e che non mi ero mai permesso di essere.
Sin dal primo istante in cui ci siamo conosciuti, hai sempre trovato il modo giusto per ascoltarmi, parlarmi e rasserenarmi come mai nessun altro.
Con la tua compagnia mi hai trasmesso la gioia dell'amicizia e il dolce valore della condivisione.
Ti dedico con amore l'altra metà del cuore del progetto.
Grazie per avermi voluto bene. Grazie per avermi fatto rifiorire, Eroe mio.


Guarda il video

Dedicato a te

Ci sono parole che non appartengono al progetto.

Appartengono alla mia vita.

Prima ancora che Lettere a Stroit prendesse forma, prima delle idee e di tutto ciò che sarebbe venuto dopo, c’erano già due persone che, in modi diversi, stavano contribuendo a costruire la persona che sarei diventato.

Da Mamma ho imparato il valore che si nasconde dietro ogni respiro, la forza silenziosa del sacrificio e quella forma d’amore capace di diventare casa.

Dal mio Eroe ho imparato che qualcuno può raccoglierci anche quando ci sentiamo dispersi, avvicinarsi con delicatezza alle nostre fragilità e aiutarci a riconoscere la persona che non ci eravamo ancora permessi di essere.

L’una mi ha donato le radici.

L’altro ha raccolto i miei petali e mi ha insegnato che potevo ancora rifiorire.

Se oggi desidero dedicare il mio tempo alle storie delle altre persone, è anche perché qualcuno, prima di me, ha scelto di dedicare il proprio tempo alla mia.

Se credo che una lettera possa alleggerire un peso, è perché ho conosciuto la differenza che può fare una presenza quando sceglie di ascoltare, di comprendere e, soprattutto, di rimanere.

Tutto nasce anche da qui: dal desiderio di lasciare che ciò che ho ricevuto continui il proprio cammino, trovi spazio nelle mie scelte e viva nel modo in cui provo a esserci per le persone che incontrerò.

Lettere a Stroit porta con sé la mia storia, le mie scelte e tutto ciò che, negli anni, ho provato a costruire. Eppure, la sua anima esisteva già molto prima che il progetto avesse un nome.

Esisteva nell’amore che mi ha protetto, nella cura che mi ha accompagnato e nello sguardo di chi ha saputo riconoscermi anche quando io non riuscivo ancora a farlo.

Per questo ho scelto di iniziare da loro.

Non soltanto per ringraziare le due persone alle quali devo una parte così profonda di ciò che sono, ma perché è da quanto mi hanno trasmesso che ha avuto origine tutto il resto.

Lettere a Stroit potrà crescere, cambiare e raggiungere mete che oggi non sono ancora in grado di immaginare. Qualunque strada percorrerà, però, saprò sempre dove è cominciata:

in una casa che mi ha insegnato il valore della vita
e in una presenza che mi ha restituito alla mia.