Tienimi per mano

Ogni incontro di due esseri umani al mondo è uno sbranarsi. Vieni con me, io ho la conoscenza di questo male e sarai più sicura che con chiunque altro; perché io faccio del male come tutti lo fanno; ma, a differenza degli altri, io ho la mano sicura.

Italo Calvino - Il visconte dimezzato

Sparanise, 9 ottobre 2025


Tutti pensano a cambiare il mondo,
ma nessuno pensa a cambiar se stesso.

Lev Tolstoj

Homo sum, 
humani nihil a me alienum puto.

Terenzio



Un progetto di crescita personale

Lettere a Stroit nasce da una mancanza.
Dalla sensazione che, nel mondo di oggi, manchi spesso un luogo dove sentirsi davvero ascoltati.
Dove poter dire: «Eccomi. Questa è la mia voce.»

Non esistevano spazi così.
Allora ho deciso di costruirne uno.

È un progetto di crescita personale, ma prima ancora è un gesto di vicinanza.
Penso a chi è solo, a chi non ha qualcuno con cui parlare, a chi sente il bisogno di ritrovarsi.
Qui si può raccontare. Qui ci si può conoscere meglio.
Perché ogni scambio autentico contiene una possibilità di cambiamento, anche quando sembra che nulla possa muoversi.

Lettere a Stroit parte proprio da qui: da ciò che accade dentro.
Ascolto, parole, legami. Un passo alla volta.
Con la fiducia che da un gesto buono possa nascerne un altro.
Che la gentilezza, se offerta, possa fiorire altrove.

Questo è il mio modo di provare a fare la differenza.
Con sincerità. Con cuore. Con umanità.

Lettere a Stroit non ha finalità psicologiche o terapeutiche.
Non è un servizio clinico, e non vuole esserlo.

Te lo dico con chiarezza anche perché io stesso sono uno studente di psicologia.
Ma questo progetto ha un’altra direzione.

Nasce dall’idea che, per far sentire meglio una persona, a volte non servano strumenti e conoscenze complesse.
A volte basta esserci. Con continuità. Con ascolto. Con verità.

Questo è ciò che voglio custodire:
la semplicità di un incontro umano,
un gesto gentile,
una parola che arriva al momento giusto,
un po’ di calore quando sembra mancare tutto il resto.

Non ho la pretesa di aggiustare nulla.
Ma di esserci, sì.
Con l’intenzione di fare bene, anche nel mio piccolo.
Con la speranza che da un incontro possa nascere una possibilità.

Proprio per questo troverai, nelle condizioni generali di partecipazione, scritto in modo chiaro che questa iniziativa non ha finalità psicologiche, terapeutiche o assimilabili.
Lettere a Stroit non è uno spazio clinico.
È uno spazio umano.

Solo ascolto.
Solo dialogo.
Solo compagnia.

Ed è già molto, anche solo questo.
Io farò tutto il possibile per offrirlo nel modo più vero, più attento, più delicato possibile.
Perché ogni persona merita presenza.
E ogni storia merita di essere accolta con cura.

Sono un essere umano, nulla di ciò che è umano mi è estraneo.

È da qui che parto.
Ed è qui che voglio restare.

Con sincero affetto,