Il mondo è un bel posto e per esso vale la pena di lottare.
Ernest Hemingway
Quella frase di Hemingway è davvero stupenda. La percepisco vera ogni volta che mi soffermo a guardare con attenzione.
Passi leggeri nasce da questo stesso sguardo: dal desiderio di trovare un modo semplice, concreto e simbolico per compensare l’impatto che le nostre azioni possono avere sull’ambiente.
Ogni lettera inviata, ogni storia condivisa lascia una piccola traccia. E questa traccia può essere gentile, consapevole, capace di restituire. Perché anche scrivendo si può avere cura.
Lettere a Stroit nasce da un gesto profondamente umano: scrivere e rispondere, ascoltare e accogliere. Ma nasce anche da un senso di responsabilità verso ciò che ci circonda, verso il mondo che ci ospita e ci permette di vivere, crescere, esprimerci. Per questo, anche se si tratta di un progetto personale e di piccola scala, ho scelto di includere alcune piccole iniziative per restituire un gesto di attenzione all’ambiente.
So bene che non possono spostare grandi equilibri.
Ma credo che ogni gesto, se compiuto con consapevolezza e sincerità, possa comunque lasciare un segno buono.
Per il momento non posso contribuire con molto. Ma posso fare la mia parte.
Per ogni nuovo partecipante, acquisterò una piccola piantina e me ne prenderò personalmente cura. Sarà il mio modo per tenere vivo un legame concreto con ogni storia che ricevo, e per ricordarmi che ogni parola, come ogni pianta, ha bisogno di tempo, attenzione e pazienza per crescere. Un gesto discreto, ma carico di significato: un filo verde che accompagna ogni storia che incontro.
Per ogni dieci iscrizioni al progetto, pianterò un albero con Treedom: un riflesso concreto, trasparente e tracciabile, che contribuirà nel tempo a creare piccole oasi di verde nel mondo. Ogni albero non sarà solo un traguardo raggiunto, ma un segno visibile di cura verso la terra che condividiamo. Così, le storie che viaggiano potranno lasciare anche radici.
Ogni lettera che scriverò e che verrà stampata sarà realizzata esclusivamente su carta proveniente da fonti gestite in modo sostenibile. Lo stesso vale per tutti i materiali informativi legati al progetto: segnalibri, cartoline, opuscoli. Anche le scelte più piccole raccontano l’attenzione che voglio mettere in ogni aspetto di questo cammino.
Per ridurre ulteriormente l’impatto ambientale, sarà possibile inviare le lettere anche in formato digitale. Questa modalità riduce sprechi, costi e tempi di attesa, mantenendo intatta la cura dedicata a ogni parola. È un piccolo passo verso una partecipazione più sostenibile, in sintonia con lo spirito di Passi leggeri: camminare insieme, con delicatezza, nel rispetto del mondo che ci accoglie.
Sono piccoli gesti, lo so. Ma i piccoli gesti non sono mai inutili. Sono spesso quelli che ci ricordano il valore delle cose semplici, e il peso gentile della responsabilità che abbiamo verso ciò che condividiamo. Come le parole che scegliamo di scrivere, anche le azioni che scegliamo di compiere raccontano qualcosa di noi.
Passi leggeri è un cammino che evolve. Queste sono le prime tracce. Ma lo sguardo resta aperto: l’intento, nel tempo, è quello di sviluppare nuove azioni che permettano di compensare in modo sempre più completo l’impatto delle attività del progetto. Perché ogni parola che viaggia possa farlo con il passo più leggero possibile. In equilibrio tra la cura per le persone e l’attenzione per il mondo che abitiamo.
Un passo alla volta.
Con cura,