Sparanise, 9 gennaio 2025
Per chi racconta storie.
Se stai leggendo questa pagina, probabilmente fai un mestiere che somiglia molto al mio:
ascolti, osservi, fai spazio alle vite degli altri e poi le restituisci al mondo con le parole.
Io lavoro così, ogni giorno, da un’altra angolazione.
Ricevo storie, lettere, frammenti di vita. Le custodisco, le accompagno, le attraverso con chi me le affida.
Lettere a Stroit è nato da questo gesto semplice: creare un luogo in cui le persone potessero raccontarsi davvero.
Questo spazio è per te che fai informazione, comunicazione, racconto.
Per te che cerchi progetti veri, cresciuti nel tempo, tra le mani e le relazioni.
Se vuoi conoscere più da vicino Lettere a Stroit, se vuoi capire come funziona, perché è nato, che forma ha preso negli anni, possiamo parlarne.
C’è una scena che porto spesso con me.
Shrek e Ciuchino sono su un ponte sospeso, sotto c’è il vuoto, la paura è tutta negli occhi di chi ha paura di cadere.
E Shrek, con una calma disarmante, dice: “Affrontiamo questa cosa insieme. Un passettino minuscolo alla volta.”
Ecco.
È così che vivo questo progetto.
Non come una corsa per arrivare lontano, ma come una camminata condivisa per arrivare più vicino.
Più vicino alle persone, alle loro storie, a ciò che spesso resta invisibile.
Per questo, se senti che può avere senso raccontarlo, io ci sono.
Possiamo fare questo percorso insieme: conoscere, capire, domandare, scegliere come e se condividerlo.
Senza forzature. Senza aspettative. Un passettino alla volta.